RADICI

«Il futuro dell’Italia è nelle sue radici: io ne sono la prova. Vivevo da anni a Londra, dove lavoravo in ambito creativo, quando i casi della vita mi hanno riportato in patria e sono ripartito dalle mie origini. Mia nonna, Maria Minardi, era una sarta, aveva un atelier nelle Marche, da lei ho ereditato l’occhio per le proporzioni e la qualità dei materiali. Ho creato tutti i prototipi di cinture, cinturini e accessori con le mie mani e poi ne ho affidato la produzione, in microserie, a pochi e fidati artigiani italiani, conosciuti e selezionati di persona, uno per uno. Ho coniugato così dettagli cool, frutto dell’immaginario che ho sviluppato negli anni della mia formazione internazionale, con la solida qualità della tradizione artigianale italiana».

PELLE

«Non ho avuto dubbi a puntare tutto sulla pelle: già in U.K. la utilizzavo come base per realizzare dei quadri, una volta in Italia è stato un piacere selezionare i fornitori andando di laboratorio in laboratorio e toccando con mano i fantastici pellami, rigorosamente made in Italy, lavorati da italiani che hanno nel DNA la sapienza artigianale della pelletteria. La pelle mi è entrata nel sangue: non è un modo di dire, ma davvero uno scambio per osmosi dopo anni trascorsi a toccare i pellami più straordinari e diversi, dal cuoio allo struzzo al toro, addirittura al pesce…».

DANDY

«Un momento di svolta nel mio lavoro è stato l’incontro a Pitti Uomo con Defustel. Quando ho visto questo incredibile personaggio, un dandy del XXI secolo che, partito poverissimo dal Camerun, ha conquistato l’Europa grazie ai suoi outfit personalissimi e oggi fotografatissimi, non ho potuto fare a meno di complimentarmi con lui. Ne è nata prima un’amicizia e poi il desiderio di una collaborazione professionale. Che ha preso forma quando, visitando un laboratorio di tessuti biellesi, ho scovato una scatola piena di ritagli di tessuti meravigliosi: filati pregiati e stampe dalle più rigorose alle più fantasiose. Pensando allo stile di Defustel, ho concepito l’immagine di una pochette da taschino formata da 5 riquadri, uno grande esterno e 4 piccoli interni, di cui uno in pelle sottilissima. L’ho messa in produzione con il nome di Quadretto e naturalmente ho affidato alla firma di Defustel una capsule collection: una goccia di dandismo per tutti».

NICCHIA

«Produciamo microserie e per alcuni prodotti lavoriamo anche su misura. Con Samanta, la mia fantastica responsabile della produzione, abbiamo avviato di recente una collaborazione con Nino Cerruti, un maestro e una persona d’oro che in azienda chiamano tutti il signor Nino, per una collezione di cravatte con interno in sottilissima pelle. E stiamo per sbarcare in Canada e Stati Uniti con un progetto cravatte+bretelle. Tutto in piccoli numeri, in una dimensione volutamente artigianale e di nicchia».

ENERGIA

«Come si indossano gli accessori Minardi Italian Handmade? Come un booster di energia nel proprio abbigliamento quotidiano. Su un outfit da lavoro classico, una cintura Minardi è un tocco un po’ rock che distingue dalla massa chi la indossa. Così come su un abbigliamento casual regala quel quid di ricercatezza che lo illumina. E una pochette Quadretto nel taschino del cappotto grigio? Come insegna Defustel, collega la moda all’arte».